I numeri
- Cliente dal 2005, in continuità.
- Da poche decine a oltre 600 punti vendita.
- Circa 1.000 punti cassa serviti.
- SAP S/4HANA® in sede, con integrazione in tempo reale verso i negozi.
- Piattaforma omnicanale, con marketplace di delivery collegati (Glovo, Deliveroo).
I dati puntuali vanno verificati caso per caso: la rete cambia di continuo e preferiamo dare ordini di grandezza corretti piuttosto che numeri precisi e vecchi.
Cosa gestiamo
Il perimetro è il negozio e tutto ciò che lo tocca: il punto cassa (promozioni, fidelity, pagamenti misti, resi e storni fiscali), il back-office di negozio (carichi, trasferimenti, inventari, anomalie), l'operatività in mobilità su palmare (controllo scadenze, inventari ciclici, picking degli ordini online, rilevazione prezzi dei competitor) e il dialogo con la sede, dove SAP governa contabilità, finanza e logistica dei depositi.
Nel pet food questo significa convivere ogni giorno con colli pesanti, freschezza, promozioni per gusto e formato, e un cliente che torna con una frequenza prevedibile — cioè con tutte le eccezioni che rendono il settore diverso dal retail generalista.
Cosa dice davvero una relazione lunga vent'anni
In vent'anni cambiano le tecnologie, le dimensioni della rete e le persone al vertice. Il rapporto è stato confermato attraverso più cicli di governance del cliente: ogni volta, la scelta di continuare è stata rivalutata e riconfermata.
Dalla nostra parte la continuità è ancora più letterale: la società si è trasformata più volte, ma le persone che seguono il progetto sono le stesse. Chi risponde al telefono oggi ha visto la rete quando aveva trenta negozi. È il tipo di memoria operativa che nessuna documentazione sostituisce, e che nessun fornitore può improvvisare.
È anche il motivo per cui non pubblichiamo una parete di loghi: preferiamo un cliente per vent'anni a venti loghi per un anno.
Le lezioni operative, quelle trasferibili
Vent'anni sullo stesso settore lasciano un insieme di regole che nessun manuale di prodotto contiene. Le più utili a una catena che sta crescendo:
- L'inventario perfetto non esiste, quello frequente sì. Conteggi ciclici brevi su liste mirate battono la chiusura annuale, e non costano una giornata di vendite.
- Le anomalie vanno chiuse con un documento. Ogni differenza gestita "a voce" fra due negozi diventa una rettifica inventariale tre mesi dopo, quando nessuno ricorda più il perché.
- La promozione si progetta pensando alla coda in cassa. Una meccanica promozionale elegante ma lenta da leggere costa vendite il sabato pomeriggio.
- Le scadenze si combattono al ricevimento. Il momento in cui la merce prossima a scadere costa meno è quando è ancora del fornitore.
- Il trasferimento fra negozi è quasi sempre più economico del riordino. A patto di sapere davvero cosa c'è nell'altro negozio: senza giacenze credibili, la leva non è utilizzabile.
- Il palmare cambia il lavoro più della cassa. È dove si annidano le ore di lavoro manuale che nessuno ha mai contato.
Cosa ne ricava una catena da 5, 10, 30 negozi
Le regole operative che una rete da 600 negozi è stata costretta a scrivere sono le stesse che a 10 negozi nessuno ha ancora avuto tempo di scrivere: quando conviene un trasferimento invece di un riordino, quali anomalie di carico inseguire, come si conta senza chiudere il negozio, come si imposta una promozione che non genera code in cassa.
Quelle regole ce le portiamo dietro. È la parte del valore che non sta nel software ma nel modo in cui viene configurato — e nelle catene piccole, dove il lavoro manuale è ancora tutto lì, è quella che si sente per prima.