Cosa possiamo dimostrare
- Continuità: cliente di riferimento dal 2005, accompagnato da poche decine a oltre 600 punti vendita, con il rapporto confermato attraverso più cicli di governance del cliente.
- Le stesse persone: la società si è trasformata negli anni, il team che segue i progetti no. Seniority diretta, senza filtri commerciali fra te e chi scrive il codice.
- Prodotto nostro: sviluppiamo direttamente su stack .NET/C#. Non siamo rivenditori: quando chiedi una modifica, la valuta chi il software lo ha scritto.
- Documentazione pubblica: i manuali operativi di KFE, KBE e KMA sono consultabili online, procedura per procedura. Chiunque può verificare cosa fa davvero il software prima ancora di parlarci — è la forma di trasparenza più difficile da simulare.
- Verticalità reale: vent'anni nel pet retail alimentare, con le sue eccezioni quotidiane. Non un settore aggiunto a un elenco.
Cosa non trovi, e perché
Recensioni pubbliche a stelline. Nel software gestionale enterprise il compratore è un'azienda, non un consumatore, e le referenze si danno per telefono fra pari. Se vuoi parlare con qualcuno che ci usa, organizziamo una reference call: è più utile di dieci recensioni anonime, e chiediamo il permesso al cliente ogni volta.
Un listino prezzi. Il perimetro cambia troppo — numero di negozi, casse, moduli, integrazioni — e un prezzo pubblicato sarebbe falso per quasi tutti. Dopo una call di analisi diamo un numero, non un intervallo.
Una parete di loghi. Ne abbiamo pochi e li citiamo per nome: Arcaplanet oggi, in passato Euronics, Expert, Migliore. Preferiamo un cliente per vent'anni a venti loghi per un anno.
Il metodo, in tre righe
Lo chiamiamo Digital Empathy e significa una cosa sola: partiamo dal processo reale, non dal nostro configuratore. Prima capiamo come compri, come promuovi, come rifornisci e dove si perde tempo; poi decidiamo cosa automatizzare. Il software viene dopo, perché è la parte facile.
La conseguenza è che diciamo di no più spesso di quanto sarebbe comodo: se una funzione non serve al tuo processo, non te la vendiamo; se un settore non lo conosciamo, lo diciamo invece di improvvisare.
Come lavoriamo, in concreto
Prima call: analisi, non demo
Un'ora sui tuoi processi: come compri, come rifornisci, come promuovi, dove si accumula lavoro manuale, cosa già usi in sede. Alla fine sappiamo entrambi se ha senso continuare. Se non ha senso lo diciamo, e non richiamiamo.
Poi: perimetro e numeri
Definiamo quali moduli servono davvero e in quale ordine, quali integrazioni con i sistemi esistenti, cosa va bonificato nei dati prima di partire. Da lì esce un numero, non un intervallo generico — e una stima di tempi che tiene conto dello stato reale delle tue anagrafiche, perché è lì che i progetti si allungano.
Durante: le stesse persone
Chi ha fatto l'analisi resta sul progetto. Non c'è il passaggio di consegne fra il commerciale che promette e il tecnico che scopre.
Dopo: il software cambia con te
Le catene cambiano — nuovi formati di negozio, nuovi canali, nuove promozioni. Sviluppiamo noi il prodotto, quindi una richiesta di modifica viene valutata da chi conosce il codice e non deve passare da una casa madre.
Ha senso parlarci se…
Sì: hai una rete di punti vendita o stai per costruirla; vuoi ridurre sprechi e lavoro manuale in modo misurabile; cerchi un partner che entri nel merito dei processi; hai bisogno di integrare quello che già usi invece di buttarlo.
No: hai un solo negozio e cerchi il prezzo più basso; vuoi attivare tutto da solo online senza parlare con nessuno; ti serve un prodotto verticale già confezionato che copra il 100% dei casi senza analisi.
Se rientri nel primo gruppo, scrivi a info@sckt.it: la prima call è di analisi, non di vendita.